Una realizzazione di Massimo Govetto
con la collaborazione della Pro Loco Cinc Stelis
“PERÀULIS
IN RIÈSTE”
Domenica
24 aprile
S. Maria La Longa, sala
teatrale del Piccolo Cottolengo Don Orione, ore 20.45
Lettura scenica di poesie inedite e prose tratte dal libro:
“Jèrino nò?” di Massimo Govetto, in
uscita a fine autunno 2005.
letture di Claudio Moretti
musiche di Claudio Marangone “Misko”
Seguirà rinfresco presso l’ osteria “La dal
bel”, a Ronchiettis.
- Ingresso libero -
(intervista telefonica a Claudio Moretti a cura
di Diego Spiesanzotti)
Claudio, ipotizzando che mi andasse
di farti un’intervista perbene, seria, ecco: cosa mai
vorresti ti venisse chiesto?
“Mandi, come stai?”
Io? Io bene, grazie. E tu?
“Ma sbaglio o questa era la domanda che tu avresti
dovuto fare a me, che in fondo sono io la star? Non mi avrai
mica telefonato solo
per questo, no?”
Passiamo oltre; tu conosci la Proloco Cinc Stelis? Ne
hai mai sentito parlare?
“Sentito parlare proprio no però una volta
me ne accennò la Marina
Presello di Telefriuli, della vostra associazione, chiedendomi
se
avevo per caso visto in giro nello studio la sua copia del libro
di
ricette della Clerici, precisandomi che l’avrei riconosciuta
dalle altre
per via del segnalibro arancione che ci aveva messo e che, per
l’appunto, era un volantino vostro.
Ma come mai a Santa Maria la Longa? Come mai hai deciso
di accettare l’invito di uno pseudopoeta semisconosciuto
come Massimo?
“Pensavo lo sapeste, giù nella bassa; io e
Massimo abbiamo lavorato assieme, per un pò, in un’impresa
edile di Torlano di Nimis e cavolo, mi ricordo come fosse ora
le interminabili pause pranzo passate a leggere le sue poesie
mentre lui remenava la betoniera fino a che riusciva ad ottenere
il più adatto sottofondo per i suoi versi e poi,
tutto sudato, mi si avvicinava strappandomi la promessa che
un giorno ce l’avremmo fatta a portare in teatro un siffatto
spettacolo ed io, che mica racconto le bugie, la promessa l’ho
mantenuta, no?”
Bella storia. Ci si vede il 24, allora?
“Vabbè, si… certo: credo però
sia meglio non farlo sapere tanto in giro; questa cosa del venire
a leggere le poesie è il pretesto che cercavo da mesi
per schivare una cresima che proprio non ci ho nessuna voglia
di andarci e, siccome quella è gente un tantino
permalosa, preferirei che tutto si svolgesse nel più
assoluto anonimato.